Fumare fa male e fa male anche per la Medicina Tradizionale Cinese che inquadra il fumo di sigaretta di natura calda e sapore piccante. Ha la capacità di seccare i liquidi del polmone in prima istanza e nel lungo tempo riesce ad andare a intaccare lo yin, prima del polmone stesso e poi dei reni, provocando ad esempio alcune disfunzioni sessuali; inoltre danneggia direttamente il sangue.
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II desiderio di smettere di fumare deve nascere dal fumatore stesso. I tentativi di cercare di far smettere di fumare delle persone vicine sono spesso fallimentari perché è una sfida veramente grande.
Serve volontà e perseveranza, e queste cose devono nascere proprio dall'interno della singola persona, altrimenti è tutto inutile e fatica sprecata.
Quasi tutte le regole internazionali impongono di dare un taglio netto e improvviso nel smettere di fumare. Esiste un'altra strategia però, cioè quella di diminuire gradualmente, ovviamente creando un piano prestabilito che bisogna rispettare. Questa seconda strategia vi permetterà di smettere di fumare avendo meno effetti collaterali.
Nel 2006 è stato fatto uno studio dimostrando che in effetti smettere di fumare all'improvviso è più efficace ma soltanto del 10% in più.
Questa seconda strada, a mio avviso, può essere molto interessante e questo perché quando si fuma il corpo cerca di compensare la tossicità della sigaretta, per cui crea comunque un equilibrio. E’ un equilibrio che costa tantissimo ma pur sempre un equilibrio.
Se viene a mancare all'improvviso la sigaretta il contraccolpo potrebbe essere molto forte e il fumatore potrebbe faticare molto di più.
LA STRATEGIA DELLA PROGRESSIONE
Questa strategia è molto semplice: si stima quante sigarette più o meno si fumano al giorno, si può arrotondare tranquillamente per eccesso.
Questo sarà il numero disponibile di sigarette che si possono fumare all'inizio del percorso per smettere di fumare e sarà il numero di sigarette che si dovrà avere con sé. Se non si dovessero finire le sigarette a disposizione, quest'ultime, non faranno accumulo, per cui il giorno successivo si avrà a disposizione lo stesso numero di sigarette.
Ogni tre settimane (programmare un timer sul telefono o segnarsi le date in una agenda) si toglie una sigaretta dal numero predefinito di sigarette a diposizione. Questo perché si è stimato che tre settimane è il minimo periodo di tempo per modificare un abitudine.
Nel caso si preferisca smettere di fumare tutto in una botta c'è da sapere che la dipendenza chimica di nicotina si supera in circa tra settimane tutto il resto è abitudine e dipendenza mentale.
Vi illustro un trucco che permetterà di passare indenni quel momento di desiderio dove si dice: "porca vacca, devo fumare una cicca in questo preciso momento".
E' molto semplice, si tratta di una tecnica respiratoria che deriva dal Qì Gong, si inspira dalla bocca gonfiando dall'addome al torace e si ispira lasciando andare l'aria. Non si deve forzare l'uscita dell'aria ma proprio lasciarla andare, è più simile ad un sospiro.
Più o meno 20 respiri e non di più e si passerà il momento di acuto.
Nel video qui sotto, al minuto "2:19" potete vedere l’esercizio.
Attraverso interessanti protocolli di auricoloterapia, la Medicina Tradizionale Cinese, viene incontro a chi cerca di smettere di fumare.
L'auricoloterapia è una tecnica dove si stimolano alcuni punti dell'orecchio prestabiliti, tra le varie forme di stimolazione quella più interessante è sicuramente quella dove si lasciano dei semi di vaccaria in sito sull'orecchio in modo che il fumatore possa stimolare i punti da solo durante la giornata.
Il TuiNa e l’agopuntura sicuramente possono essere interessanti per togliere tutti quei spiacevoli effetti collaterali dati dallo smettere di fumare, in questo modo si cerca di riportare in equilibrio la persona il prima possibile.
L’Attività fisica è estremamente consigliata. Mette in moto qì e sangue e ottenere così una buona circolazione permetterà di tornare in salute il prima possibile, inoltre ha un effetto molto benefico sulla mente e sulla volontà per aiutare a superare questa sfida difficile.
Bere più acqua. E’ stato dimostrato infatti che una buona idratazione permette di cadere meno spesso in acuti "voglia di fumare", inoltre faciliterà l'integrazione dei liquidi bruciati da anni di fumo di sigaretta.
Ultima cosa, forse la più difficile, è meglio cercare di risolvere la dipendenza e di non trasformarla in qualcos'altro come potrebbe essere ad esempio la dipendenza del cibo.
Per chi sta smettendo di fumare e per chi ha deciso di smettere di fumare complimenti...siete degli eroi! Andate avanti così, fate del bene a voi stessi, alle persone che vi sono vicino, alla vostra economia e all'ambiente...per cui avanti tutta e in bocca al lupo!
Francesco Bozzeda
Medicina Tradizionale Cinese
Specialista in TūiNá
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